La cucina italiana si è sviluppata attraverso secoli e secoli di cambiamenti politici ma soprattutto sociali, con radici che risalgono addirittura al IV secolo a.C. Nel corso degli anni la nostra cucina è stata influenzata da altre culture come quella greca, bizantina o araba. Con la scoperta di nuovi continenti ci sono stati cambiamenti con l'introduzione di nuovi ingredienti nelle varie ricette come il pomodoro, le patate o il mais. Tutti ingredienti che ora sono la base di molte ricette italiane che esportiamo in tutto il mondo. Le caratteristiche principali della cucina italiana sono la diversità e la semplicità. Nel primo caso le ricette sono molto diverse a livello regionale e in qualche caso anche a livello comunale, infatti una ricetta eseguita in una zona della regione ha delle varianti rispetto ad un'altra ideata in un'altra zona regionale. Nel secondo caso la semplicità è alla base di tutte le ricette dell'antica cucina della Penisola, perché alla fine la semplicità in cucina premia sempre. Ad oggi il 52 % degli italiani acquista cibo per strada. Certo, in altri paesi come in America lo street food è molto più sviluppato, ma nella nostra penisola la cucina italiana di strada è senza dubbio sempre esistita. Per quanto riguarda lo street food in Italia abbiamo una tradizione molto lunga in merito. Ma ultimamente il fenomeno sta vivendo una stagione di particolare successo. Il mercato vale molto. Dalla Valle d'Aosta fino a Lampedusa lo street food la fa da padrone: panino con la milza palermitano, la porchetta, la focaccia di Recco, la piadina Romagnola, gli arrosticini, la granita siciliana, la pizza; tutti piatti che nella loro semplicità hanno conquistato i cuori di milioni di persone in giro per il mondo.