Il Coronavirus ha stravolto abitudini e consuetudini soprattutto nel mondo del lavoro. L’avvento dello smart working ha cambiato totalmente lo stile di vita delle persone, il fatto di svolgere l’attività lavorativa lontano dall’ ufficio sta modificando le pause pranzo degli impiegati.

Come in tutte le situazioni esistono aspetti negativi e positivi. Per esempio in un’indagine condotta da Praxidia sulla pausa pranzo in epoca di smart working è venuto fuori che la metà dei dipendenti italiani in smart working pensa che questa tipologia di pausa pranzo sia più complicata da gestire rispetto al normale pranzo in ufficio. Con la pausa pranzo in smart working molti dipendenti ritengono che tale momento sia meno rilassante, che ci sia inoltre l’impossibilità di fare movimento e l’impossibilità di staccare veramente dal lavoro.

La banca Jp americana ha ritenuto doveroso richiamare i suoi dipendenti poiché ritiene che a casa si perdono produttività e creatività

Dall’altra parte lavorare in smart working è totalmente meno stressante, si ha più tempo per il lavoro ma anche per sè stessi e non si hanno spese extra come benzina, parcheggio o mezzi pubblici.

Una conseguenza inevitabile dell’avvento dello smart working è stata sicuramente la totale difficoltà economica di bar o ristoranti o addirittura la chiusura di questi. Aziende e uffici aperti era quasi sempre sinonimo di colazioni nei bar, pranzi durante la pausa e ordinazioni in ufficio durante le ore lavorative.

Il governo ha dichiarato che anche un terzo dei dipendenti pubblici continuerà ad avvalersi dello smart working anche per il 2021. Tale notizia ha ovviamente terrorizzato i titolari di bar e ristoranti di tutta Italia, disperati dall’impatto sul loro fatturato, trattandosi di un numero elevatissimo di potenziali clienti in meno al giorno.

La modalità  di lavoro da remoto ha avuto senza dubbio un suo senso nel momento del lockdown, per evitare il blocco totale dell’amministrazione pubblica e delle aziende private. In questa fase in cui ci sono molti meno contagi sarebbe forse opportuno riaprire gli uffici non provocando così altri danni al sistema economico e commerciale.

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